lunedì 5 marzo 2012

Olimpiadi, la favola insostenibile, di Paolo Berdini

Non era mai capitato che un comitato promotore guidato nientemeno da Gianni Letta e formato tra gli altri da Cesare Geronzi, Giovanni Malagò, Emma Marcegaglia, John Elkann, Luca Cordero di Montezemolo, Diego Della Valle e Azzurra Caltagirone [e il BAC: Bersani-Alfano-Casini – n.d.r.], ricevesse un no così sonoro. Il presidente Monti ha negato il consenso all'avventura delle Olimpiadi romane del 2020. Ha fatto bene e godiamoci almeno per un giorno la rabbiosa ritirata dell'esercito dei cacciatori di appalti - rigorosamente bipartisan - che erano già pronti a mettere le mani sui 5 miliardi iniziali che sarebbero stati spesi in tante opere inutili.

Il governo non ha creduto ai paludati studi che parlavano di un aumento del Pil tra il 2013 e il 2025 di 17,7 miliardi, accompagnato da un aumento di occupazione stratosferico: 14.000 nuovi posti di lavoro a partire dal 2015 con un picco di 29.000 nel 2020. Balle. Ma il parterre del comitato promotore controlla molti giornali e come a Milano per l'Expo 2015 era iniziata la favola dell'Olimpiade sostenibile e verde, austera. Maestri nel camuffare il cemento e l'asfalto. Maestri nel camuffare la verità.
Solo tre esempi. Il bacino remiero era previsto a Settebagni, nelle aree in cui sorge il Salaria Sport Village di Anemone, Bertolaso e Balducci.

È un'opera sotto giudizio penale e avevano pensato di renderla eterna con altro denaro pubblico. Le gare di nuoto erano previste a Tor Vergata nell'edificio disegnato da Calatrava che doveva già ospitare i mondiali del nuoto del 2009. Anche qui, visto che erano stati già gettati al vento circa 400 milioni di euro si sfruttavano le Olimpiadi per spenderne altri 500. Il velodromo, infine, doveva essere costruito ex novo perché il gioiello costruito nel 1960 era stato fatto saltare con la dinamite proprio per permettere l'ennesima speculazione edilizia sponsorizzata dall'Ente Eur.

Il colpo assestato alla famelica banda dei cacciatori di soldi pubblici può significare una svolta nel modo di pensare il futuro delle nostre città, a iniziare da Roma. Basta con il mito dei grandi eventi e delle grandi opere. In tempi di crisi dobbiamo cambiare paradigma e pensare alle migliaia di opere piccole e intelligenti che possono migliorare la vita delle periferie urbane che lottano per avere trasporti moderni o scuole in sicurezza e senza amianto, aria pulita. La prospettiva di una vita migliore invece del pessimismo in cui ci ha cacciato l'economia liberista.

E dato che anche i professori di governo hanno per una volta sobriamente ingrossato le file oceaniche dei signornò, proponiamo un piccolo passo avanti. Per essere coerenti con il diniego alle Olimpiadi del 2020 devono ora cancellare il folle ampliamento dell'aeroporto di Fiumicino pensato proprio per l'evento Olimpico, 1.200 ettari di aree agricole cancellate per costruire altre piste, alberghi, ipermercati. E poi, alzando lo sguardo da Roma, blocchino per sempre l'inutile opera della val di Susa e il Mose di Venezia. Solo così il no alle Olimpiadi sarebbe coerente e aprirebbe una prospettiva nuova alle nostre città.

lunedì 13 febbraio 2012

Marco Doria vince le primarie di Genova


Marco Doria tra Nichi Vendola e don Andrea Gallo
Genova: Marco Doria, sostenuto da Sel, ha vinto con il 46% dei voti le primarie del centro sinistra. Un terremoto, ammette lo stesso Pd, che promette una attenta autocritica.
“Considero l'impegno politico come un servizio alla comunità, non cerco potere o privilegi, ma solo una soluzione ai problemi della gente”, sono le prime parole pronunciate da Doria, 55 anni, docente alla facoltà di Economia dell'Università di Genova. Alle spalle un passato nel Pci e tre anni da consigliere comunale, all'inizio degli Anni Novanta. Poi più nulla, fino all'appello di un gruppo di intellettuali e al sostegno del prete di strada don Andrea Gallo che lo hanno spinto verso le primarie.

venerdì 27 gennaio 2012

27 gennaio 1945: l’Armata Rossa libera Auschwitz


Erano 7 mila i sopravvissuti che i soldati sovietici trovarono il 27 gennaio 1945 ad Auschwitz, il più grande campo di sterminio del III Reich, dove furono sterminate 1,3 milioni di persone, di questi quasi un milione erano ebrei.

giovedì 19 gennaio 2012

22 gennaio, Roma Assemblea generale di SEL


Summit Hotel - Via della Stazione Aurelia, 99 Roma
ore 10, 30 Inizio lavori
Rita Borsellino - deputata europea
Luigi De Magistris - sindaco di Napoli
Rossana Dettori - segretario generale FP CGIL
Michel Emiliano - sindaco di Bari
Maurizio Landini - segretario generale FIOM
Mimmo Pantaleo - segretario generale FLC CGIL
Giuliano Pisapia - sindaco di Milano
Massimo Zedda - sindaco di Cagliari
ore 17,30 intervento di Nichi Vendola

sabato 24 dicembre 2011

Ultime da Muratella sul Centro di Rottamazione "Infernaccio"

di Alessio Conti
The story so far...
La Conferenza dei Servizi, che deve dare il via al Centro di Rottamazione e Autodemolizione in località "Infernaccio", si è riunita nuovamente il 21 Dicembre per discutere dell'approvazione del progetto esecutivo.
I lavori erano stati sospesi poichè si attendeva la scadenza dei termini per contro-ricorrere al Consiglio di Stato da parte della Regione Lazio, dopo che il ricorso degli Operatori avverso la decisione di includere l'area all'interno della Tenuta dei Massimi (e quindi in zona protetta e vincolata) era stato accolto dal TAR.
Il ricorso era stato vinto perchè, nell'includere l'area del Centro di Autodemolizone e Rottamazione all'interno della Tenuta dei Massimi, la Regione non era stata coerente con l'iter del suo stesso processo istruttorio. Il TAR ha così accolto il ricorso degli Operatori ed ha invitato la Regione a chiarire, con un atto successivo, la volontà dell'Ente.
Il Centro di Rottamazione e Autodemolizione fu pensato in quel luogo più di 25 anni fa, in quella zona non c'era nulla.
Ora questa presenta una densità abitativa in espansione, ospedale, asili, scuole (e una villa romana...) e una viabiltà non sufficiente ad accoglierne il peso, se a questo aggiungessimo il Centro sarebbe il collasso del quadrante.
Ecco perchè il Sindaco Alemanno e il Consiglio Regionale non possono far finta di niente e su questo, insieme ai cittadini, insisteremo perchè si vada nella direzione di scongiurare questo scempio urbanistico/ambientale e si dia serenità e tranquillità ai cittadini residenti.

Il Consiglio comunale approva la mozione Azuni contro il rottamatore: ora tocca al Sindaco Alemanno
Venerdì 23 Dicembre 2011: la mozione presentata dalla Consigliera Gemma Azuni (SeL) è stata approvata dall'Assemblea Capitolina il 22 Dicembre con 29 voti a favore, 2 astenuti ed il solo voto contrario del Consigliere Cantiani (PdL).
L'approvazione non ferma il progetto ma impegna il Sindaco:
1. ad intervenire presso la Regione Lazio affinché si determini deliberando in termini univoci l'inclusione dell'area attualmente interessata dal Centro di autodemolizione e rottamazione Infemaccio nella Riserva Naturale della Tenuta dei Massimi;
2. a procedere urgentemente, dando seguito a quanto già ipotizzato dalla stessa Giunta Capitolina con Deliberazione n. 451/09, alla delocalizzazione del sito Infemaccio, intervenendo, in via principale, integrando la Proposta di Delibera n. 141/2010 e definendo conseguentemente l'iscrizione, a breve, della medesima nell' ordine dei lavori dell'dall' Aula, ovvero, in via subordinata, con una ulteriore specifica delibera di variante urbanistica dell' ATO 167, atta alla definitiva rilocalizzazione del sito ex Infemaccio.

domenica 18 dicembre 2011

FESTA DEL TESSERAMENTO 2011


MARTEDI' 20 NOVEMBRE H. 18,30
IN V.LE VICOPISANO, 91 c/o CIRCOLO CULTURALE P. NENNI
FESTA DEL TESSERAMENTO
la campagna di tesseramento 2011 si avvia alla fine, molti di voi hanno già sottoscritto la tessera, altri devono ancora farlo. Siete invitati a ritirare l'adesione al partito e a pagare la quota di iscrizione.
Festeggiamo il senso di un percorso comune per una vera alternativa di ideali sociali e di governo, che porti ad un cambiamento reale della società italiana e cogliamo l'occasione per discutere insieme le misure del Governo Monti.
Insediatosi sotto la spinta di una crisi disastrosa e della impresentabilità in Europa di Berlusconi, questo Governo sta in realtà propinando le medesime ricette di attacco alle condizioni di vita dei più poveri, delle classi lavoratrici, dei pensionati e pensionate di giovani che resteranno senza lavoro e senza futuro, della riduzione dei servizi pubblici, che ricadrà soprattutto sulle donne.

Nessuna rottura con il passato, non c'è all'orizzonte un cambio di passo, chi si è arricchito in questi anni può dormire sonni tranquilli, nessuna patrimoniale minaccerà esportazioni all'estero di capitali, acquisto di case per se, mogli, amanti yaghts e imbarcazioni con le quali si vanno a spendere quanto sottratto all'economia nazionale e guadagnato sulle spalle degli sfruttati, grazie a leggi sempre più favorevoli contro il diritto del lavoro e della legalità costituzionale, il resto lo hanno investito in operazioni finanziare volte a farci cadere ancora più in basso. Ma nessuno li tocca, perchè..?
La politica in virtù di un intenso intreccio con questi potentati, trova sempre il modo di ottenere vantaggi per sè e comunque salvare la casta.
E' ora di cambiare veramente la politica di questo paese. SEL è presente..
Franco Moretti, coordinatore di Sinistra Ecologia Libertà del XV Municipio